HIP HOP.

Quel poco di hip hop che conosciamo in Italia è quello dei videoclip, della pubblicità e dei talent televisivi, ma questo, anche se molto spettacolare, è solo la punta dell’iceberg di una cultura potente, creativa, travolgente da vedere e ascoltare, e liberatoria da praticare, nata nel Bronx a New York nei primi anni ‘70 e diffusasi in pochi decenni in tutto il mondo.

L’hip hop, street culture per nascita, è un fenomeno culturale prima ancora che una danza: nasce nelle feste di quartiere, nei parchi e sui marciapiedi, e riunisce in un linguaggio nuovissimo le voci più diverse, dal funk e dal soul alla musica afroamericana e caraibica, dalle arti marziali ai film di kung fu. I suoi quattro elementi, il DJing, il rap (MCing), il breaking e il writing, nascono insieme e si alimentano a vicenda. Dentro e attorno a questa cultura si sono sviluppati stili di danza diversi, dal breaking ai funk styles della west coast come popping e locking, fino alle danze di club e alle evoluzioni più recenti.

[Nome insegnante], [breve presentazione: da quando danza, come ha incontrato l’hip hop], si innamora dell’energia sprigionata da questo genere di danza. Le tecniche che insegna sono frutto dei contatti diretti avuti negli anni con maestri e crew della scena internazionale, americana ed europea: un mondo ricchissimo, fatto di personaggi di ogni taglia, età, sesso e colore della pelle, che è riduttivo chiamare semplicemente ballerini, perché sono anche DJ, rapper, writer, coreografi e battle-fighter.

Quello che dà loro una caratteristica comune, nonostante tante differenti peculiarità, è l’identità di b-boys e b-girls, gente che si muove istintivamente non appena sente un beat con un po’ di groove, persone che portano il ritmo nella propria anima e lo mettono alla prova nel cerchio del cypher. Una comunità viva e solidale, che esiste al di là e nonostante lo show business, che inventa, si sfida, si ruba i movimenti per reinventarli e se li tramanda dai tempi di DJ Kool Herc e dei primi crew del Bronx fino alle ultime generazioni di ballerini, e oltre.

Insegnante

Stefano Bautista

Orari

  • Giovedì: 19:00–21:30
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